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Monster Hunter Wilds – Chiacchierecensione con Ualone

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Qualche tempo fa ho avuto il piacere di pubblicare su Gamesource un articolo firmato da Gianluca Loggia, in arte Ualone, una persona che stimo profondamente sin dai tempi in cui, da ragazzo, lo leggevo su PSM. Negli anni ho avuto modo di conoscerlo meglio attraverso eventi e chiacchierate in live, apprezzandone ancora di più il lavoro e la passione.



Proprio grazie alle sue live, Ualone aveva ideato un format tanto simpatico quanto interessante, la "Chiacchierecensione", che mi ha ispirato nella realizzazione di ciò che state leggendo ora: una chiacchiera tra chi ha recensito il gioco. In questo caso, il già citato Ualone e il nostro Loris, autore della recensione su Gamesource.
https://www.youtube.com/watch?v=7l0U09Dc …



Questo è il risultato del nostro esperimento: speriamo sia di vostro gradimento e, chissà, magari solo il primo di una lunga serie.



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Ualone: Allora, Loris! Abbiamo entrambi avuto la possibilità di giocare a Monster Hunter Wilds in queste ultime settimane. Tu hai curato la recensione del gioco qui su Gamesource e come giustamente ha pensato il buon Jgor una bella chiacchiera di confronto tra le nostre impressioni ci può stare alla grandissima. Che ne dici?



Loris: Sono assolutamente d'accordo. Se non ti dispiace, comincerei da questa cosa: mi hai raccontato che la tua prima esperienza è stata con Monster Hunter World, com'è stato il tuo primo impatto con il mondo di Monster Hunter?





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Ualone: Terribile, Loris. Ho provato varie volte a giocare a Monster Hunter su PS2 e poi su PSP, ma mi sono sempre fermato subito, non riuscendo a superare lo scoglio di un'esperienza utente per me pessima, con interfacce macchinose e spesso incomprensibili. E quindi dopo questi primi tentativi ho cominciato a snobbare la serie, abbastanza convinto che non mi sarebbe mai piaciuta. Poi mi è capitato di dover recensire Monster Hunter World, e lì è successo qualcosa di importante. Non potendo abbandonare il gioco, dovendolo recensire, sono riuscito per la prima volta a superare lo scoglio di un'interfaccia utente difficile da decifrare (forse anche perché con World Capcom aveva fatto dei passi avanti in questo senso) ed è finita che mi sono innamorato follemente del gioco, dedicandogli 400 ore tra l'edizione base e l'espansione Iceborne. Ancora oggi Monster Hunter World è uno dei miei giochi preferiti di sempre. Ho poi giocato anche Monster Hunter Rise, con Sunbreak, anche in quel caso con belle soddisfazioni. E quindi sono arrivato a Wilds con grande voglia e aspettative importanti.



Tu, invece, quando hai cominciato a giocare a Monster Hunter? E come è stato il tuo approccio alla serie? Per caso ricordi anche tu di aver avuto delle difficoltà a capirne i meccanismi?



Loris: Io cominciai a giocare a Monster Hunter su PSP con Freedom 1 che comprai quasi per caso in negozio per la copertina il gioco era legnoso e lo droppai quasi subito perchè non riuscivo a capire come prendere la carne cruda dai vari Aptonoth che trovavi nelle prime mappe di gioco. Ripresi la serie solo con Freedom Unite che giocai per un numero di ore spropositate, ma ancora ci capivo poco e mi ero trovato un salvataggio con tutto quanto già fatto e giocavo per ore e ore facendo i mostri che riuscivo ad affrontare. Il vero momento in cui mi innamorai della serie fu con il 3 Ultimate per Wii U in cui trovai un gruppo di ragazzi più grandi che si trovavano a giocare online e io cacciavo con loro, mi hanno insegnato tutto quanto quello che dovevo sapere sul titolo e da lì giocai tutti i giochi successivi e nonostante il fatto che io non sia mai stato un giocatore estremamente skillato ho cominciato a fare tutti i contenuti del gioco. A oggi infatti ho giocato tutti i titoli principali di Monster hunter compreso il Portable 3rd esclusiva giapponese e aspetto tutte le nuove uscite con una certa hype essendomi innamorato di questa serie.



Ma tornando al confronto tra quelli che hai giocato tu, ti volevo chiedere: Monster Hunter Wilds prende un approccio molto diverso rispetto a Monster Hunter World concentrandosi molto di più sulla trama che cosa di questa scelta e come ti è sembrata quest'ultima?





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Ualone: Allora, sarò sincero. Mi è piaciuta molto la parte iniziale di Wilds, ma non per la trama in sé, quanto per il fatto che funge da tutorial in modo abbastanza efficace, secondo me. E in quelle prime fasi di gioco si vede, a mio avviso, che Capcom ha fatto ulteriori passi avanti nel cercare di rendere Monster Hunter un prodotto più accessibile e più appetibile per tanti giocatori. La trama in sé, invece, ahimé non mi ha preso neanche un po' e ti confesso che da un certo punto in avanti ho cominciato a seguirla in modo molto superficiale e distratto, provando quasi un po' di fastidio per gli intermezzi narrativi che mi tenevano lontano da quello che per me è il fulcro del gioco: la caccia. Devo dire, però, che i videogiochi in grado di colpirmi dal punto di vista narrativo sono davvero pochi. Posso citarti i due The Last of Us o i due Red Dead Redemption, sicuramente. E chiaramente ce ne sono anche altri, ma pochi, davvero. Monster Hunter Wilds sicuramente non fa parte di questi, anzi, per me la sua trama è particolarmente noiosa e si sviluppa fondamentalmente con una serie di dialoghi tra personaggi messi in scena in modo davvero poco interessante. Tu invece come l'hai trovata?



Loris: Ho trovato la trama eccessivamente discorsiva e poco convincente nel suo ruolo di guida del flow di gioco. Il fatto che si passi rapidamente da un'area all'altra, senza il tempo di esplorarle a fondo, impedisce di apprezzarle come si dovrebbe. Inoltre, la mancanza di missioni secondarie dedicate alla scoperta di nuovi mostri ha reso l'esperienza meno coinvolgente per me, al punto che difficilmente questa storia mi rimarrà impressa negli anni a venire. Detto questo, voglio riconoscere un merito al gioco: la parte finale è riuscita a catturare il mio interesse, al punto da farmi dimenticare, anche solo per un momento, di essere in un Monster Hunter e non in un JRPG.





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Ualone: Ah, però, bella sta cosa, mi fa piacere. In ogni caso, diciamo una cosa, con Monster Hunter sicuramente l'interesse è più per il gameplay che per la componente narrativa.



Loris: Eh, credo proprio di sì. Infatti volevo chiederti: la tua Scelta di giocare Monster Hunter con un'arma ranged è molto peculiare, una che di solito i giocatori non fanno se non dopo svariate ore di gioco, cosa ti ha fatto scegliere questo tipo di armi e perché sono diventate le tue armi principali?





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Ualone: Ah, guarda, credo dipenda dal fatto che generalmente nei giochi di ruolo o negli Action RPG mi piace interpretare maghi o cacciatori/arcieri/ranger. Quindi quando ho iniziato a giocare Monster Hunter Wilds ho scelto la balestra leggera come arma. Mi ci sono trovato molto bene e mi ci sono divertito un sacco. In Iceborne ho provato anche una balestra pesante, con buona soddisfazione, mentre in Rise e Sunbreak sono tornato sulla leggera. Avevo iniziato con la balestra leggera anche Wilds, ma poi ho provato l'arco e mi è piaciuto un sacco. Negli ultimi giorni comunque sto giocando tanto anche con la spada lunga, che mi sta piacendo. Anche se mi sa che l'arco al momento rimane la mia prima scelta, per questo gioco.



Tu con che armi giochi, invece, generalmente? E in Wilds cosa hai usato o stai usando?



Loris: Durante tutti i vari capitoli della saga sono passate tra le mie mani tantissime armi partendo dalle doppie lame e Spada Lunga passate nei Freedom e poi dal Tri ho trovato la mia vera vocazione con la Spadascia, arma che mi porto dietro ancora oggi ed è stata mia compagna anche in Monster Hunter Wilds, altra arma che ho utilizzato è la Spada e Scudo, arma che ho scoperto grazie all'espansione Sunbreak di Monster Hunter Rise in cui era stata resa estremamente divertente e che continua a essere un'arma con cui essere veloci ma allo stesso tempo ben difesi. L'ultima arma che ho giocato ma solo durante il 4 Ultimate è stata la Spadascia Caricata che da giocatore di Paladino apprezzo enormemente per il suo kit “esplosivo” capace di trasformare qualsiasi fight in una danza fatta di guard point e esplosioni.





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Ualone: Questo elenco di tante armi diverse mi fa pensare a una cosa. Con Wilds, il mio terzo Monster Hunter, per la prima volta mi sta venendo voglia di provare più armi e mi sa che non mi fermerò alle tre che ho provato finora. Anche perché trovo il gioco un po' più permissivo rispetto agli episodi precedenti e quindi ti lascia la possibilità, anche in endgame, di giocare con un'arma che non è la “tua”, per provare a impararla.



Loris: Si trovare la propria arma è fondamentale in Monster Hunter ma poi quando tutti i creator ci potranno mettere le mani sarà molto divertente trovare nuove build pazze basati su abilità oscure che magari ti fanno vivere le armi in modi diversi dal solito per le cacce più difficili. A proposito di difficoltà: Monster Hunter Wilds porta con sé una riduzione della difficoltà del titolo: tu come l'hai percepita e quanto ha impattato sul tuo apprezzamento del titolo?





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Ualone: Questione molto interessante, questa. Come stavo cominciando ad accennare, secondo me Wilds è molto più facile degli altri due Monster Hunter che ho giocato, e non ho ancora ben capito quanto e su cosa questo abbia impattato, per quanto riguarda il mio rapporto con il gioco. Ti spiego. Da un lato, probabilmente questa minore difficoltà ha fatto sì che arrivassi a consumare un po' tutti i contenuti presenti in modo più veloce rispetto al passato. E questo sicuramente ha generato in me un pizzico di delusione, perché io con Monster Hunter World e anche con Rise ho giocato davvero tantissimo. In particolare, con World sono arrivato a esaurire i contenuti nel quadruplo del tempo che ho impiegato in Wilds. E parlo solo dei giochi così com'erano al day one, senza contenuti aggiuntivi pubblicati successivamente. Ovviamente non credo che tutto sia dovuto alle diverse difficoltà, probabilmente c'è anche proprio una gestione diversa dei contenuti all'interno dei due giochi: in World le cose venivano fornite con un po' più di parsimonia, mentre Wilds probabilmente ti butta in faccia tutto un po' più velocemente e questo, insieme alla minore difficoltà, ti porta a finire prima i contenuti.



Loris: Quindi consideri negativamente questa riduzione di difficoltà?





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Ualone: Allora, da questo punto di vista probabilmente un po' sì. Però complessivamente in realtà no. Perché mi sono divertito e mi sto ancora divertendo da morire a cacciare mostri in Wilds. Trovo il gameplay di questo gioco davvero fantastico: le introduzioni del Seikret, con la sua comodità, delle due armi e, soprattutto, nel combattimento, della Modalità Focus e delle ferite dei mostri (che in parte avevo già visto nell'endgame di Sunbreak) sono sicuramente tutte agevolazioni per i cacciatori, ma rendono il combat divertentissimo e irresistibile. E quindi, alla fine, se da un lato la difficoltà ridotta (rispetto al passato) mi ha fatto consumare prima i contenuti, dall'altro trovo il gioco talmente divertente, forse anche proprio per questo nuovo equilibrio, che in ogni caso non riesco a smettere di giocarci. E in più, come ti dicevo, mi viene voglia di provare più armi. Quindi probabilmente alla fine è andata complessivamente meglio così.



Loris: Anche io, personalmente, non considero questo aspetto prevalentemente negativo. Un gioco più accessibile permette a un numero maggiore di persone di goderne, il che, da un certo punto di vista, è un aspetto positivo. Tuttavia, il fatto che tutti i contenuti siano fruibili rapidamente riduce l'impatto della scoperta nell'endgame. Inoltre, se quest'ultimo si basa su attività che richiedono poco impegno per essere completate, il rischio è che l'interesse cali piuttosto in fretta. Sarà comunque qualcosa da valutare con il tempo, soprattutto quando verranno rilasciati gli aggiornamenti post-lancio, le quest evento e, magari, un'espansione sul modello di Iceborne e Sunbreak.



Ah, un'altra curiosità che avevo riguarda l'aspetto tecnico del gioco. Come sai, io l'ho giocato su PC e nella recensione ho parlato di prestazioni non proprio al top. Tu che hai giocato al titolo su console cosa ci puoi dire delle perfomance della versione PS5 e di quella PS5 Pro?





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Ualone: Ah, bene. Guarda, faccio una premessa. Questo per me è un gioco davvero bello che vale troppo la pena giocare, anche chiudendo un po' un occhio su qualche imperfezione tecnica. Anche perché di imperfezioni tecniche, pure nella versione PlayStation, ce ne sono non poche. In particolare, il gioco soffre un po' a livello di qualità dell'immagine quando si usa la modalità prestazioni, specialmente su PS5 base. Io però ho giocato tantissimo al gioco proprio in questa modalità, ed è vero che su PS5 base soffre un po' a livello di risoluzione, ma mi ci sono divertito un sacco comunque, grazie alla possibilità di giocarlo a 60fps (anche se non sempre stabilissimi). Faccio anche questo ragionamento. Quando è uscito World, su PS4, il gioco girava solo a 30fps e basta. Oggi, su PS5, abbiamo Wilds con ben tre diverse modalità di rendering: risoluzione (30fps), bilanciata (40 fps) e prestazioni (60 fps). Nessuna delle tre è perfetta, ma è comunque secondo me un passo avanti notevole rispetto alla scorsa generazione. Ed è una cosa che ho apprezzato molto. Anzi, porto avanti quella che è un po' la mia filosofia di approccio a questo genere di discorsi e dico: sì, Monster Hunter Wilds poteva (e probabilmente può ancora) essere ottimizzato meglio, ma anche così è assolutamente un gioco imperdibile e il suo divertimento mi ha fatto tranquillamente sorvolare sulle imperfezioni tecniche. Anche perché, comunque, c'è anche del bello da vedere, in ogni caso. Non è che stiamo parlando di una schifezza insostenibile agli occhi, anzi. Su PS5 Pro le cose vanno meglio perché la modalità prestazioni, che rimane la mia preferita, offre una qualità visiva migliore e ti permette quindi di goderti il gioco a 60fps senza perdere troppo in termini di brillantezza visiva, grazie all'uso del PSSR e a una risoluzione mediamente più alta.



Loris: Potrebbe essere quindi uno dei primi giochi a rendere PS5 Pro un'opzione interessante?





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Ualone: Sì, è assolutamente possibile. Anche se, ribadisco, i possessori di PS5 base che non hanno voglia di passare a Pro non dovrebbero minimamente preoccuparsi di giocare a Monster Hunter Wilds sulla loro console. Non sarà perfetto, ma è comunque un giocone. Su PS5 Pro è meglio, ma su PS5 base si fa giocare.



Loris: Ho un'altra curiosità! Tra tutti i nuovi mostri aggiunti su Wilds e il suo nuovo open world, quali sono i tuoi preferiti? Senza spoilerare troppo ovviamente.



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Ualone: Sìsì, nessuno spoiler, rispetto a ciò che è stato visto anche nella beta o nelle anteprime, tipo. Anche perché, ti dirò, probabilmente la mia risposta è molto banale, visto che adoro l'Arkveld, il mostro “di copertina” del gioco e che già è stato combattuto un po' da tutti nella beta. Trovo il suo design incredibile, quelle catene mi fanno impazzire e quando lo affronto ho sempre la sensazione di uno scontro super epico. Poi, guarda, io sono un grande fan dei mostri un po' più “fessacchiotti” e qui in Wilds mi piacciono tanto Chatacabra e Quematrice, sono troppo simpatici e cacciarli è un gran divertimento. A te invece quali sono piaciuti di più?



Loris: Io avendo passato molta della mia vita sul 3 con le sue cacce subacque ho un grosso debole per i Leviathan e quindi ti dirò banalmente il Jin Dahaad che con la sue forme metalliche e titaniche, crea una nuova idea originale per questo tipo di mostri e io amo molto i mostri che sfruttano i loro design in modo creativo anche per creare delle fight che non siano sempre le solite. Altro mostro che mi ha colpito in positivo è il Lala Barina, che è veramente strano essendo io aracnofobico, ma vedere quei fiori e nascondigli uniti al suo stile Elegante è facilmente entrato tra i miei mostri preferiti!





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Ualone: Bene, Loris, è stata una gran bella chiacchierata e spero sia piaciuta anche a chi l'ha letta!




Loris:
Grazie Mille Ualone per questa chiacchierata e grazie anche ai nostri lettori. Spero vi sia piaciuta!



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27 febbraio alle 09:10

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