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Assassin's Creed Mirage: il ritorno alle origini della saga

Dopo anni di sperimentazioni open-world, Assassin's Creed Mirage segna un ritorno alle radici della saga, offrendo un'esperienza più compatta e focalizzata sull'infiltrazione e l'assassinio. Ubisoft ci trasporta nella Baghdad del IX secolo, una città ricostruita con estrema cura storica, che si trasforma in un vero e proprio campo di gioco per le abilità acrobatiche e strategiche di Basim Ibn Ishaq, il protagonista. Il titolo abbandona la struttura GDR introdotta nei capitoli più recenti per concentrarsi su un gameplay più classico, che richiama l'essenza dei primi Assassin's Creed.



Ritorno alle origini in Assassin's Creed Mirage



Il gameplay come sempre non ci annoia mai anche in Mirage: l'infiltrazione, il parkour e gli assassinii silenziosi sono il fulcro della dinamica di gioco. Il sistema di movimento è stato affinato per garantire maggiore agilità e fluidità, permettendo a Basim di scalare edifici con facilità e sfruttare l'ambiente per evitare il rilevamento.



Le armi e gli strumenti iconici della saga, come le lame celate, i dardi soporiferi, le bombe fumogene e l'aquila da ricognizione, sono tornati a essere fondamentali per pianificare gli attacchi e seminare il caos senza farsi scoprire, peccato l'assenza dell'arco il mio punto di forza, ma va bene. Le meccaniche di combattimento sono più semplici rispetto ai recenti capitoli, ma enfatizzano l'importanza della strategia e della precisione, premiando un approccio più metodico piuttosto che gli scontri diretti.



Baghdad è un vero gioiello, con quartieri ricchi di dettagli e NPC che reagiscono realisticamente alle azioni del protagonista. A differenza delle vaste mappe open-world dei capitoli precedenti, qui l'ambientazione è più compatta, ma incredibilmente densa e viva, con mercati brulicanti, vicoli stretti e palazzi decorati che rendono l'esplorazione immersiva. Ogni angolo della città nasconde segreti, missioni secondarie e dettagli storici che contribuiscono a creare un mondo credibile e affascinante. Sicuramente ben strutturato rispetto agli altri capitoli e l'enciclopedia divisa per categoria con foto reali di oggettistica e storia, hanno un l suo perché.



Nonostante i numerosi pregi, Assassin's Creed Mirage ha alcuni limiti. La durata della campagna principale è più breve rispetto ai recenti titoli della serie, e il combat system, sebbene più vicino a quello dei primi Assassin's Creed, potrebbe risultare meno soddisfacente per chi ha apprezzato la profondità degli scontri nei giochi più recenti. Tuttavia, il focus sull'infiltrazione e sulla narrazione rende Mirage un titolo imprescindibile per i fan della saga alla ricerca di un'esperienza più tradizionale.



Assassin's Creed Mirage è un'ode alle origini della serie, con un gameplay raffinato, un'ambientazione mozzafiato e una storia coinvolgente. È un titolo che riesce a bilanciare nostalgia e innovazione, offrendo un'esperienza immersiva e intensa che premia l'astuzia e la pianificazione. Perfetto per chi ama la furtività e il parkour, Mirage si impone come un capitolo che riporta la serie sulla giusta strada, dimostrando che a volte tornare alle radici è la scelta migliore. Non il mio preferito della serie, ma sicuramente una chicca super interessante.



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domenica alle 18:40

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